Annali di Storia delle Università italiane - Volume 4 (2000)

Archivi, Biblioteche, Musei

Maria Cecilia Ghetti
Biblioteca del Centro per la storia dell'Università di Padova

 

La Biblioteca del Centro per la storia dell'Università di Padova ha di recente ricevuto nuova collocazione al terzo piano del palazzo del Bo, lasciando i due angusti locali, quasi nicchie ricavate tra gli uffici del rettorato e le sale accademiche e di rappresentanza, all'interno dello stesso edificio, che l'avevano in precedenza ospitata. La ristrutturazione della biblioteca coincide con il trasferimento in locali ad essa contigui, opportunamente predisposti e protetti, del prezioso materiale archivistico che, a partire dal secolo quattordicesimo, testimonia le diverse tappe della storia dell'Università patavina.

La biblioteca si è costituita, nel corso degli anni, come prezioso supporto per gli studiosi di storia delle università, interessati a integrare i risultati della ricerca archivistica con la consultazione di materiale bibliografico specifico. La struttura ha ricevuto un impulso particolarmente vivace a partire dalla seconda metà degli anni '60, in coincidenza con la generale ristrutturazione dell'Istituto per la storia dell'università, sorto nel 1922, in occasione del settecentesimo anniversario della fondazione dell'Ateneo e destinato, sull'esempio dell'analoga struttura bolognese, allo studio e alla valorizzazione della storia universitaria. L'attività dell'Istituto padovano non fu, nei primi decenni, particolarmente brillante, pur producendo risultati editoriali assai apprezzabili: maggiore e vivace impulso ricevette invece, come già si è ricordato, negli anni '60 quando, sotto la direzione di Paolo Sambin, alle attività di ricerca e di edizione delle fonti si affiancarono quei "Quaderni per la storia dell'Università di Padova" che, a partire dal 1968, costituiscono la voce scientificamente più qualificata della storiografia universitaria patavina.

Si è precedentemente accennato alla contiguità 'fisica' tra materiale bibliografico e archivistico (nella precedente sistemazione ospitati addirittura insieme, nelle stesse sale): l'attività di ricerca inerente alla storia universitaria padovana è stata infatti sempre facilitata dalla ricca messe di documenti conservata presso l'archivio. La necessità di tutelare tale patrimonio era già stata ampiamente recepita, in epoca marciana, dalla magistratura dei Riformatori dello Studio, che conferì a diversi studiosi, ufficialmente riconosciuti nel Rotulo artista, l'incarico "ad scribendam historiam Gymnasii patavini": dalle prove del Facciolati alle edizioni del Colle e del Vedova, la vita dello Studio veneto trovò puntuale descrizione nelle pagine dei suoi storiografi. Dopo alcuni tentativi di sistemazione durante la dominazione austriaca, l'archivio venne finalmente riordinato nel 1893, secondo uno schema generale tuttora vigente.

Questi brevissimi cenni storici, riguardanti la natura e le vicissitudini dell'archivio, intendono semplicemente porre in risalto l'importanza della raccolta bibliografica annessa e tematicamente legata ad esso.

La biblioteca, inizialmente piuttosto modesta e costituita attraverso acquisti sporadici, poco o per nulla pianificati, conobbe un deciso impulso durante il rettorato di Carlo Anti (1932-1943). Figura particolare di "rettore nazional-fascista", ma anche, al tempo stesso, "studioso di larga cultura umanistica"1, l'Anti perseguì l'ambizioso progetto di creare un'Università di taglio nuovo rispetto ai modelli del passato, una struttura diversa dalla "cittadella isolata, arroccata nella sua antica sede dentro le mura cittadine, aristocraticamente chiusa nei recinti della scienza e dell'alta cultura", e consapevole invece della necessità che "la comunità universitaria - studenti e professori - si integrasse nell'ambiente cittadino, divenendone centro propulsore della vita sociale e culturale"2. In quest'ottica (di cui furono testimonianza, ad esempio, i concerti organizzati nella cornice della sala dei Giganti, tuttora attivi) si colloca anche il vivo interesse del rettore per le biblioteche dell'Ateneo, ivi compresa l'ancor piccola biblioteca del rettorato, che Anti volutamente non fece rientrare tra le cosiddette "biblioteche speciali", sviluppatesi a partire dal 1923 come "biblioteche-strumento, aggiornate per il lavoro immediato [...]"3, e alla quale riservò invece status e dignità autonomi.

Nelle poche righe che seguono, indirizzate nel 1943 da Carlo Anti al suo successore Concetto Marchesi a proposito della biblioteca del rettorato, sembrano quasi prefigurarsi le linee-guida che tuttora ispirano l'attività della struttura:

In questi anni - scriveva l'Anti - ho cercato di incrementarla dandole il seguente carattere: storia dell'Università di Padova, dei suoi professori e dei suoi allievi; storia generale delle Università e della organizzazione scientifica in genere; annuari di Università e di enti culturali; repertori di prima consultazione, vocabolari e varie. Mi pare che una piccola biblioteca del rettorato sia giustificata solo entro questi limiti e che entro questi limiti possa riuscire utile.

Negli anni del dopoguerra, quando altre apparivano ed in effetti erano le urgenze che richiedevano un'attenzione prioritaria, la biblioteca patì uno stato di inevitabile abbandono: come già si è ricordato, la situazione conobbe una svolta, in senso finalmente positivo, a partire dalla metà degli anni '60, durante il rettorato di Enrico Opocher. Fu in quel periodo, infatti, che dalle 'ceneri' del già menzionato Istituto prese vita, per opera di Paolo Sambin, il Centro per la storia dell'Università di Padova. Le attività di questa istituzione (concentrate prevalentemente nell'edizione di fonti e di monografie, oltre che nella pubblicazione dei già ricordati "Quaderni") finirono per avere una ricaduta positiva anche sull'ancor piccola biblioteca: la ripresa o, spesso, l'avvio di nuovi scambi culturali tra l'Ateneo padovano ed altre analoghe istituzioni, europee e non, finì per tradursi anche nell'attivazione di nuovi canali di scambio librario, mentre cresceva la mole dei materiali bibliografici donati, di volta in volta, dai singoli studiosi che frequentavano l'archivio e la biblioteca ad esso annessa. Considerazioni analoghe si possono applicare alla successiva direzione del Centro (il cui statuto, con relativo riconoscimento giuridico, risale al 1981 e prevede esplicitamente, tra i compiti dell'istituzione, "la conservazione, l'incremento e la schedatura di una raccolta bibliografica specializzata e di una raccolta iconografica"): si trattò della gestione di Lucia Rossetti, attiva dal 1982 sino al 1993, quando venne eletto l'attuale direttore, Piero Del Negro.

Le considerazioni del '43 di Carlo Anti che abbiamo precedentemente esposte, relative alla biblioteca del rettorato, costituiscono la cornice entro la quale si è sviluppata la successiva politica di acquisizioni della struttura che, seguendo i desiderata del rettore, vanta oggi, come 'fiore all'occhiello', oltre alla sezione di libri antichi, proprio il settore rivolto alla storia, istituzionale e culturale, dell'Ateneo patavino, con particolare attenzione ai profili dei docenti e degli allievi più illustri.

Accanto alle storie universitarie classiche, dedicate in epoche diverse allo Studio padovano (Riccoboni, Tomasini, Patin, Papadopoli, Facciolati, Dalle Laste, Colle, oltre ai materiali di più recente edizione), la biblioteca del Centro ospita un rilevante corpus di statuti (di cui si fornisce a parte l'elenco), relativi sia all'Universitas artistarum sia a quella iuristarum. Nonostante qualche lacuna (causa diverse vicissitudini storiche, alcuni materiali sono custoditi presso istituzioni padovane extra-universitarie, come la Biblioteca Civica e la Biblioteca Universitaria), la biblioteca del Centro può quindi testimoniare, attraverso questi preziosi materiali, le diverse tappe della storia dell'Ateneo, dagli statuti cinque e seicenteschi alle terminazioni dei Riformatori: notevole anche il materiale relativo alla storia universitaria padovana nei diversi periodi successivi alla caduta della Repubblica veneta, dalla legislazione del Regno italico agli statuti di epoca asburgica, dai regolamenti posteriori all'annessione al Regno sabaudo sino alla documentazione più attuale e corrente. Tra gli altri, può essere interessante segnalare la raccolta degli Annuari, completi a partire dalla ripresa della dominazione austriaca, nel 1815, e quella, quasi completa, dei Bollettini delle diverse facoltà.

Cospicua anche la sezione di testi antichi, che ospita pregevoli esemplari sei e settecenteschi e una discreta raccolta di volumi del XIX secolo che, pur se meno preziosi sul piano della rarità bibliografica, offrono nondimeno un supporto interessante e vivace allo studioso che voglia affrontare i nodi della storia universitaria di ambito ottocentesco.

Accanto ai materiali relativi alla storia più propriamente istituzionale dell'Ateneo, la biblioteca ospita anche, come già si è accennato, una ricca sezione di testi riguardanti docenti e allievi della struttura: altro materiale biografico, dedicato anch'esso al personale afferente dell'Ateneo, può essere recuperato all'interno di un'altra ricca sezione della biblioteca, quella degli estratti, tutti diligentemente catalogati e quindi facilmente reperibili dall'utente. Completano l'informazione sull'Ateneo i materiali presenti nella sezione dedicata alla storia (generale, culturale e artistica) della città di Padova: testi di storia, guide turistiche, libri d'arte, cataloghi di mostre ecc. aiutano il lettore ad inquadrare l'informazione di matrice universitaria nel più ampio contesto della città e della sua provincia. Una piccola sezione riguarda anche la storia della Repubblica di Venezia e dei suoi domini, dai quali affluirono con regolarità, nel corso dei secoli, allievi dello Studio.

Notevole attenzione è stata riservata anche alla storia e all'organizzazione di altri atenei, italiani e non: risalta, per ricchezza di materiali, la sezione dedicata alla storia dell'Università di Bologna, che detiene, tra le diverse sedi accademiche italiane, il 'primato' per la produzione storiografica indirizzata alla 'rivisitazione' delle proprie origini e della propria storia. Tra gli atenei stranieri, spiccano i materiali riguardanti le Università polacche: una lunga consuetudine di scambi scientifici e culturali ha configurato, nel corso dei secoli, una sorta di 'memoria lunga' del soggiorno di Copernico a Padova e di questo sono testimonianza testi e riviste che ancor oggi arrivano dalla Polonia, attraverso canali di scambio o di acquisto.

Da segnalare infine, tra i periodici, quelli di carattere più propriamente 'goliardico' ("Il Bo" e "L'orologio") e, tra i materiali di argomento non strettamente accademico, i testi di storia della scienza e della tecnica, di ambito non soltanto veneto.

La biblioteca del Centro per la storia dell'Università di Padova è una struttura di piccole dimensioni, che conta circa 4.000 volumi, di taglio, come già si è ricordato, altamente specialistico: il materiale è stato catalogato, nel corso degli anni, in maniera manuale, senza uso di supporti informatici. A seguito del trasferimento e del generale riordino della struttura, anche la biblioteca del Centro viene a rientrare tra le istituzioni per le quali il Centro di ateneo per le biblioteche, che coordina le attività di tutte le strutture dell'Ateneo padovano, prevede progetti di recupero del pregresso. Attraverso l'inserimento nel sistema SBN, adottato a livello nazionale, il patrimonio bibliografico del Centro per la storia dell'Università di Padova diverrà, entro tempi che si auspicano brevi, 'visibile' ben oltre i confini, protettivi ma certamente limitanti, entro i quali è stato sinora compreso.

 

Maria Cecilia Ghetti

 

Note

1 Angelo Ventura, Carlo Anti rettore magnifico, in Carlo Anti. Giornate di studio nel centenario della nascita, Verona-Padova-Venezia, 6-8 marzo 1990, Trieste, Lint, 1992, p. 155-222, in particolare p. 181.

2 Ventura, Carlo Anti rettore, p. 171.

3 Così si esprimeva Anti a proposito delle "biblioteche speciali" (i cui materiali, raggiunto un certo limite fisico, avrebbero dovuto, di volta in volta, venire "travasati" nella Biblioteca universitaria) in un documento, riassuntivo dell'impostazione e dei risultati del suo rettorato, indirizzato, nel settembre 1943, al successore Concetto Marchesi. Il testo, conservato presso l'Archivio storico dell'Università di Padova, è stato pubblicato dal Ventura nel già citato Carlo Anti rettore, p. 187-222. Nello stesso documento sono esposte anche le considerazioni relative alla biblioteca del rettorato, riportate nel testo.

 

 

Statuti custoditi presso la Biblioteca del Centro per la storia dell'Università di Padova
(elenco a cura di Emilia Veronese)

 

Universitas iuristarum

  1. Statuta spectabilis et almae universitatis iuristarum Patavini Gymnasii, una cum literis ducalibus et omnibus reformationibus in hunc usque diem factis, suis in locis positis additoque indice locupletissimo, nunc primum typis excussa. Venetiis, per Joannem Patavinum, 1551, cc. 10+183.
  2. De constitutionibus et immunitatibus almae Universitatis iuristarum Gymnasii Patavini libri quatuor. Ex illustriss. Senatus Veneti auctoritate denuo correcti et emendati. Patavii, apud Gratiosum Perchacinum, 1564, cc. 4+52.
  3. Instituta et privilegia ab excellentissimo Senatu Veneto almae Universitati D. D. iuristarum Patavini Archigymnasii concessa in libris quinque enucleata, quorum ultimus postremo adiunctus immunitatum fere omnium restitutionem continet. Syndico ac Prorectore Ioanne Conrado Heroldt ad Norgoviam nob. Germano-Franco. Editio quinta. Patavii, typis Io. Baptistae Pasquati, 1638, cc. 6+73.
  4. Instituta et privilegia ab excell. Senatu Veneto almae Universitati D. D. iuristarum Patavini Achigymnasii concessa in libros quinque digesta, quorum ultimus postremo adiunctus immunitatum fere omnium restitutionem continet. Syndico ac prorectore Ioanne Raymundo a Lamberg l. b. Editio sexta. Patavii, typis Io. Baptistae Pasquati, 1645, p. 8+116+4.
  5. Instituta ac privilegia ab excell. Senatu Veneto almae Universitati D. D. iuristarum Patavini Archigymnasii concessa in libros quinque digesta, quorum ultimus postremo adiunctus immunitatum fere omnium restitutionem continet. Syndico ac prorectore Ioanne Thoma comite de Colloreto, nobili feudatario Foroiuliensi, Muzzanae et Melsi domino, libero barone Valsae etc. Editio septima. Patavii, typis Io. Baptstae Pasquati, 1674, p. 8+116.

 

Universitas artistarum

  1. Statuta almae Universitatis d. artistarum et medicorum Patavini Gymnasii. Denuo correcta et emendata. Existente rectore mag. d. Aloysio Scloppo Veron. i.u.doc. philosopho et equite. Patavii, apud Innocentium Ulmum, 1570, cc. 60.
  2. Statuta almae Universitatis d. artistarum et medicorum Patavini Gymnasii denuo correcta et emendata. Existente syndico et loco rectoris deficientis magnfico d. Antonio Savoldo Brixiano. Cum d. assessoribs. Patavii, apud Ioannem Speronem et Franciscum Bolzetam, 1595, cc. 74.
  3. Statuta et privilegia almae Universitatis d. d. pilosophorum medicorum ac theologorum cognomento artistarum celeberrimi archigymnasii Patavini ab excell. Senatu Veneto concessa, nunc denuo aucta, emendata et in 4. lib. digesta. Ex typographia Io. Baptistae Pasquati, sup. permissu, 1648, cc. 8+4+p. 209+cc. 16.
  4. Statuta et privilegia almae Universitatis dd. philosophorum, medicorum, ac theologorum cognomento artistarum celeberrimi archigymnasii Patavini ab excelso Senatu Veneto concessa, denuo aucta et in quatuor libros digesta, syndico illustrissimo et generosissimo d. Nicolao Petronio Caldana Pyrranensi ex Istria. Patavii, typis Josephi Sardi, 1654, p. 16+238.
  5. Raccolta di leggi e di provide istituzioni per la disciplina dello Studio di Padova. In Padova, per Giovambattista Penada, 1762, p. 68.
  6. Terminazione degl'illustrissimi ed eccellentissimi signori riformatori dello Studio di Padova per la disciplina del medesimo. Venezia, Pinelli, 1768, p. 23.
  7. Terminazione degl'illus. ed eccell. signori Riformatori dello Studio di Padova. Venezia, Pinelli, 1771, p. 36.

 

Università di Padova

Regno italico

  1. Legge relativa alla pubblica istruzione, 4 settembre 1802, Anno I. "Bollettino delle leggi della Repubblica Italiana ...", a. I., p. 295-308.
  2. Repubblica Italiana. Piani di studio e di disciplina per le Università nazionali, Milano 1803, cc. 20.
  3. Decreto 25 luglio 1806 riguardante l'Università di Padova. "Bollettino delle leggi del regno d'Italia", n. 24, p. 789.

 

Impero austriaco

  1. Ripristino dell'Università di Padova e fissazione del corso dei suoi studi. Notificazione 12 settembre 1815, "Collezione di leggi e regolamenti pubblicati dall'imp. regio governo delle Provincie venete", II, p. 66-82.
  2. Sovrana risoluzione sull'organizzazione delle Università di Pavia e di Padova (1817), "Collezione di leggi e regolamenti pubblicati dall'imp. regio governo delle Provincie venete", IV, pt. I, p. 81-99.
  3. Statuto disciplinare per gli studi filosofici nell'imperiale regia Università di Padova (3 novembre 1825).
  4. Statuto disciplinare interno per l'i.r. Università di Padova, Padova 1830, p. 25.
  5. Regolamento generale per l'i. r. Università di Padova, Padova 1830.
  6. Regolamento generale per la i. r. Università di Padova e statuto disciplinare interno per la Facoltà medico-chirurgico-farmaceutica, Padova 1841, p. 25.
  7. Statuto disciplinare interno per la Facoltà matematica dell'i.r. Università di Padova, Padova 1847.

 

Governo nazionale

  1. Norme accademiche comuni a tutte le Facoltà e riguardanti gli studenti ed uditori della r. Università di Padova per l'a. scolastico 1869-70, Padova 1869.
  2. Regolamento per la Facoltà di giurisprudenza, Padova 1875.
  3. Regolamento per la Facoltà di medicina e chirurgia, Padova 1875.
  4. Regolamento per la Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, Padova 1875.
  5. Regolamento per la Facoltà di lettere e filosofia, Padova 1875.

 

Statuti dell'Università

  1. Università di Padova. Statuto approvato con ord. ministeriale del 25 ottobre 1924, Roma 1925, p. 83.
  2. Statuto approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, no 2133, Roma 1927, p. 70.
  3. Statuto approvato con r. d. 14 ottobre 1926 no 2133 e modificato con r. d. 13 ottobre 1927 no 2226, Padova 1928, p. 67.
  4. Statuto ... modificato con r. d. 31 ottobre 1929, no 2480, Padova 1929 (?), p. 70.
  5. Statuto ... modficato con r. d. 31 ottobre 1930, no 1915, Padova 1930 (?), p. 61.
  6. Edizione 1931, Padova 1931 (?) p. 62.
  7. Edizione 1932, Padova 1932, p. 62.
  8. Edizione 1935, Padova 1935, p. 62.
  9. Edizione 1937, Padova 1937, p. 85.
  10. Edizione 1939, Padova 1939, p. 84.
  11. Edizione 1940, Padova 1940, p. 83.
  12. Edizione 1942, Padova 1942, p. 89.
  13. Edizione 1951, Padova 1951, p. 94.
  14. Edizione 1952, Padova 1952, p. 104.
  15. Edizione 1955, Padova 1955, p. 131.
  16. Edizione 1957, Padova 1957, p. 135.
  17. Edizione 1957 (II), Padova 1957, p. 158.
  18. Edizione 1959, Padova 1959, p. 162.
  19. Edizione 1960, Padova 1960, p. 175.

Sono presenti presso la biblioteca anche le edizioni successive.

 

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