1 Per una discussione su cosa si intenda per "Strumenti scientifici antichi", cfr. Marvin Bolt, The dilemma of signed Instruments in XVIII International Scientific Instruments Symposium, Proceedings, Moscow, 2002, p. 87.

2 Gli strumenti costituiscono ora la "Collezione instrumentaria delle scienze fisiche", sezione del Centro di museologia scientifica di Ateneo; responsabile del progetto relativo Ŕ la prof. Grazia Zini. Le prime visite alla collezione avvennero nella primavera 2003, durante la "Settimana della cultura scientifica".

3 Il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali del 29 ottobre 1999 all'Art. 3, Categorie speciali di beni culturali, punto f) indica «i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi pi¨ di 50 anni».

4 Per la storia dell'UniversitÓ di Ferrara, a parte i documenti di archivio che saranno citati, si fa riferimento ai seguenti testi: Alessandro Visconti, La storia dell'UniversitÓ di Ferrara (1391-1950), Bologna, Zanichelli, 1950; "In supreme dignitatis...". Per la storia dell'UniversitÓ di Ferrara 1391-1991, a cura di Patrizia Castelli, Firenze, Olschki, 1995; La rinascita del Sapere, Libri e Maestri dello Studio Ferrarese a cura di Patrizia Castelli, Bologna, Marsilio, 1991; Luigi Livatino, Ferrara e la sua UniversitÓ, Ferrara, Centro stampa dell'UniversitÓ, 1981.

5 Stanza adibita alla raccolta di apparecchi e materiali per la fisica; l'insieme degli strumenti conservati in detta stanza.

6 Per prime informazioni su questi e altri scienziati che verranno nominati si veda, ad es. William Francis Magie, A Source Book in Physics, Cambridge-Massachusetts, 1963 (riporta brevi note sulla vita e articoli originali).

7 Per una discussione sulla diversitÓ di fare ricerca ieri e oggi cfr. Bruno Carazza-Gian Paolo Guidetti, Caratteristiche dell'indagine sperimentale nella fisica del primo Ottocento, in Gli strumenti nella storia e nella filosofia della Scienza, a cura di Gino Tarozzi, Bologna, Regione Emilia Romagna, Assessorato ai beni culturali e ambientali, 1991, p. 17.

8 Per notizie sulle macchine matematiche e fisiche in Europa cfr. Paolo Brenni, Museo di Storia della Scienza, Catalogue of Mechanical Instruments, Firenze, Giunti, 1993; Gli strumenti scientifici 1500-1900, a cura di Anthony Turner, fasc. 37 della serie «I quaderni dell'antiquariato», Milano, Fabbri, 1991; Instrumenta. Il patrimonio scientifico Italiano, a cura di Giorgio Dragoni, Bologna, Grafis, 1991.

9 Brenni, Museo, p. 6.

10 Vassiliei Petrovic Borisov et al., Foundation of the russian Academy and formation of the first scientific collection in Russia, in XVIII International Scientific Instruments, p. 5; Giorgio Dragoni, La ricostituzione del Museo dell'Istituto di fisica dell'UniversitÓ di Bologna, in Gli strumenti nella storia e nella filosofia della scienza, a cura di Gino Tarozzi, Bologna, Istituto per i beni artistici e culturali della Regione Emilia Romagna, 1982, p. 63; Notizie sul Gabinetto di Laura Bassi e su quello di Ferdinando di Borbone si trovano anche nei seguenti siti WEB: www.usr.toscana.it/WS_FITF01500/6/rapp-esterni/sett-cultura/nona/math-donne/sette_0.htm; www.na.infn.it/museum/nuovo/home.asp; www.fondazionegalileogalilei; www.egalois.org/ infm/musit/index.

11 Per notizie sui Gabinetti fisici italiani: Instrumenta; Alessandra Ferraresi, Il Gabinetto pavese di fisica sperimentale nella seconda metÓ del secolo XVIII, «Annali di storia delle universitÓ italiane», 7 (2003), Bologna, CLUEB, p. 91-110; Flavio Vetrano, Il Gabinetto di Fisica dell'UniversitÓ di Urbino: la sua storia, il suo Museo, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1996; Gli strumenti nella storia. Vedere anche i siti Web: www.museodifisica.unito.it;axpbib.pd.infn.it/sbigolo/museo/webinglese.htm; www.df.unibo.it/Museo_WELCOME.htm; www.na.infn.it/museum/nuovo-home.asp.

Maria Grazia Ianniello, L'Istituto di Fisica di Roma e il suo Museo, in www.phys.uniroma1.it/DOCS/MUSEO/studiumurbis.html.

12 Sito web citato.

13 Sito web citato.

14 Ferraresi, Il Gabinetto pavese, p. 103.

15 Dai documenti al momento disponibili non Ŕ possibile stabilire una data precisa. Si ricordi che la biblioteca ferrarese aprý al pubblico nel 1753, il museo nel 1758.

16 Sulla scienza a Ferrara alla fine del 1700, cfr anche Marco Bresadola, Una universitÓ "riformata". Scienza e medicina a Ferrara alla fine del Settecento, Ferrara, UniversitÓ degli Studi, 2003 (Annali dell'UniversitÓ di Ferrara).

17 Per la riforma Clementina, vedere i due volumi conservati presso l'Archivio storico dell'UniversitÓ di Ferrara (d'ora in avanti ASUFe), serie I, fasc. 474.

18 Ivi, fasc. 497, lettera del 28 giugno 1771 a firma Cristino Francesco Bevilacqua.

19 Siti web cit.

20 ASUFe, serie I, fasc. 414; Visconti, La storia dell'UniversitÓ, p. 112.

21 Ivi, parte prima, cap. 1, Della qualitÓ e numero delle Cattedre.

22 Visconti, La storia dell'UniversitÓ, p. 113.

23 Con la dicitura "Fisica generale" ci si riferiva alle leggi fondamentali mentre "Fisica particolare" designava fenomeni particolari della realtÓ naturale riguardanti ad esempio, la pneumatica, l'ottica.

24 L'idrostatica godeva di particolare interesse a Ferrara, ed era una Scuola, staccata dalla Fisica. Cfr. Alessandra Fiocca, La formazione dei Giudici e dei notai d'argine a Ferrara in La rinascita del Sapere, p. 367.

25 ASUFe, lettera cit. a nota 18.

26 Enciclopedismo Ferrarese in Ferrara, riflessi di una rivoluzione, Ferrara, Corbo, 1991, p. 92.

27 Valentino Sani, Da un carteggio inedito del Cardinale G. Riminaldi in La rinascita del Sapere, p. 437.

28 Per notizie su Antonio Campana, oltre i riferimenti d'archivio che verranno riportati, cfr. anche Fernando Pulidori, Schede n. 58, 59, 60, 61, in Copernico e lo studio di Ferrara. UniversitÓ, Dottori e studenti. Catalogo della mostra allestita presso l'UniversitÓ ferrarese nel quinto centenario della laurea di Niccol˛ Copernico, Bologna, CLUEB, 2003, p. 80-83; Bresadola, Una UniversitÓ "riformata".

29 Nel 1797 fu membro designato per il Corpo legislativo della Repubblica Cisalpina e quindi lasci˛ l'insegnamento, che non riprese che dopo la ritirata degli austriaci.

30 Giorgio Dragoni, La costituzione del Museo di Fisica dell'UniversitÓ in Gli strumenti nella Storia, p. 121.

31 ASUFe, Miscellanea, fasc. 92.

32 Ibidem.

33 ASUFe, serie I, fasc. 863.

34 Ibidem, lettera del prof. Corbi.

35 Ivi, lettera di Campana "alli sig. Riformatori".

36 Queste erano le regole della Costituzione Clementina citata.

37 Bresadola, Una UniversitÓ "riformata", p. 67.

38 ASUFe, serie I, fasc. 962.

39 Ibidem.

40 ASUFe, b. 4/c, VI.

41 ASUFe, Miscellanea, fasc. 92.

42 ASUFe, serie I, fasc. 962.

43 La nomina non fu senza polemiche: Corbi muore nel maggio del 1789, il bando della cattedra di Fisica Ŕ del 1░ agosto 1790; Campana compare nel programma degli studi dell'anno scolastico 1790-91. ASUFe, Miscellanea, fasc. 92; vedi anche Bresadola, Una UniversitÓ "riformata".

44 Notificazione a stampa del bando di concorso: ASUFe, serie I, fasc. 1056, 1 gennaio 1790.

45 Bresadola, Una UniversitÓ "riformata".

46 Sillabo a stampa dell'anno scolastico 1795-1796 della "Ferrariae Ex Typhographia Rev. Camerae Apostolicae", a firma del segretario del Collegio dei riformatori Ronchi Braccioli: ASUFe, Miscellanea, fasc. 92. Il corsivo Ŕ nel documento.

47 ASUFe, serie I, fasc. 1306.

48 Ivi, fasc. 1073, notifica della vacanza datata 7 luglio 1790.

49 ASUFe, UniversitÓ, b. 4c.

50 Il documento non Ŕ datato, ma certo Ŕ anteriore al 6 giugno 1796 (cfr. lettera Felici Fontana seguente). ASUFe, serie I, fasc. 1305.

51 Ferraresi, Il gabinetto pavese, p. 98.

52 Per notizie su Malfatti cfr. Gianfrancesco Malfatti nella cultura del suo tempo. Atti del Convegno (Ferrara 23-24 ottobre 1981), Bologna, Monograf, 1982.

53 ASUFe, serie I, fasc. 1305.

54 Ibidem.

55 Questo inventario Ŕ conservato nell'archivio dell'UniversitÓ assieme alla specifica del prezzo delle macchine fisiche e alla lettera Malfatti-Monteiro di cui sopra.

56 Sito web cit.

57 Ferraresi, Il Gabinetto pavese, p. 103.

58 Ranieri Varese, in Ferrara, riflessi di una rivoluzione, Ferrara, Corbo, 1991, p. 35; ivi, Ferrara 1796-99, Cronologia essenziale del triennio "Rivoluzionario", p. 6 e 48.

59 Il cambiamento dei tempi Ŕ indicato in particolare dalle modalitÓ di intestazione, apertura e chiusura della lettera. Le "nuove norme francesi" entrate in vigore giÓ il 28 giugno 1796 riguardavano anche gli aspetti minuti del vivere quotidiano. Tra l'altro, imponevano di tralasciare tutte le formule di ossequio con cui venivano prima infiorate le lettere personali e gli editti (cfr. Ferrara, riflessi). Poletti ma anche Campana, che non era mai stato molto ossequioso neppure in periodo pontificio, adottarono subito le nuove leggi napoleoniche e le loro lettere iniziano con un semplice "Cittadini" e le terminano con "eguaglianza e fraternitÓ".

60 Per Teodoro Bonati, cfr. Luigi Pepe, in Carteggio Scientifico di Teodoro Bonati, a cura di Maria Teresa Borgato-Alessandra Fiocca-Luigi Pepe, Firenze, Olschki, 1991.

61 ASUFe, serie I, fasc. 1313.

62 Varese, Ferrara, riflessi, p. 150.

63 ASUFe, serie I, fasc. 1418.

64 L'aver occupato la cattedra ad anno giÓ iniziato provoc˛ problemi di tipo burocratico. L'UniversitÓ prima non pag˛ Poletti (lettera del VI. 4. messidoro-23 giugno 1798), poi decise di pagarlo, ma recedette prontamente da quest'idea, dopo una lettera di protesta di Campana che, da Milano (VI. 16. messidoro) rivendicava il compenso per tutto l'anno. Da notare che nell'ultima lettera Poletti affermava di sostituire il cittadino Campana, nella "Cattedra di Fisica Teorica e Sperimentale" mentre non si hanno documenti di un cambio di nome dell'insegnamento. ASUFe, serie I, fasc. 1488, 1496, 1555.

65 Ivi, fasc. 1557, Cittadini Professori e scolari dell'anno 1797 e 1798.

66 Ivi, fasc. 1623.

67 La relazione dei risultati Ŕ fatta dal «Marchese Bevilacqua presidente dei Riformatori, sotto la Regia-Cesarea Reggenza, Francesco II Imperatore».

68 ASUFe, serie III, fasc. 3667.

69 Ivi, fasc. 3627.

70 L'inventario verrÓ consegnato solo nel novembre 1803. Di questo, nominato anche nella lettera ASUFe, serie II, fasc. 2099, si Ŕ ritrovato solo la seconda parte: Ivi, fasc. 2122; sono 167 macchine, ed Ŕ firmato Antonio Campana.

71 Ivi, fasc. 1899.

72 ASUFe, serie III, fasc. 3531.

73 Visconti, La storia dell'UniversitÓ, p. 166; ASUFe, serie III, fasc. 4230.

74 ASUFe, Miscellanea, n. 84.

75 ASUFe, serie III, fasc. 5256.

76 ASUFe, Miscellanea, n. 84.

77 Visconti, La storia dell'UniversitÓ, p. 190.

78 ASUFe, serie III, fasc. 4230: D. Lusvergh, macchinista presso l'UniversitÓ a Roma, nel 1824 si offre di costruire macchine fisiche per l'UniversitÓ di Ferrara, dato che si doveva avere «un gabinetto Fisico per ogni UniversitÓ dello Stato».

79 ASUFe, UnitÓ d'Italia, b. 4, fasc. VIII.

80 ASUFe, serie III, fasc. 5256.

81 Ivi, fasc. 4293, 4850, 5525.

82 Giuseppe era il nipote di Antonio Campana; cfr. ivi, fasc. 5070.

83 Ivi, fasc. 4292.

84 Stilato in occasione dell'arrivo a Ferrara del cardinal Arezzo, per vedere se «si ottemperava alle norme religiose» (1824; Visconti, La storia dell'UniversitÓ, p. 172). Egli doveva anche esaminare lo stato di musei, biblioteche, orti botanici, ecc. Secondo consuetudine, l'inventario del Gabinetto di fisica del 1823 fu riportato e confermato nel testo della revisione.

85 ASUFe, serie III, fasc. 6426. A causare le dimissioni furono delle divergenze con il prof. Ferriani non sull'uso o la manutenzione delle macchine fisiche in cui «risulta bravissimo», ma per questioni di orario. Un lungo carteggio tra Ferriani, il rettore e Giuseppe Campana (Ivi, fasc. 6431) dimostra che Giuseppe, evidentemente per arrotondare il magro compenso dell'UniversitÓ, aveva un secondo lavoro come aiutante del cassiere comunale. Per questo lavoro non poteva essere presente in UniversitÓ all'«ora presta» in cui doveva aver luogo la lezione di fisica. Il carteggio va avanti a lungo e alla fine Giuseppe Campana comunica la decisione irreversibile di dare le dimissioni.

86 Ibidem.

87 ASUFe, UniversitÓ Libera, b. 4.

88 Ferrara, riflessi.

89 ASUFe, serie III, fasc. 4850.

90 Ibidem.

91 ASUFe, serie III, fasc. 5276.

92 Cfr., per esempio, ivi, fasc. 5298, certificato del Rettore ai sig. Colla e Cottica di aver compiuto gli studi di Fisica, 2 nov. 1835.

93 Ivi, fasc. 7067. Il quadro Ŕ fittamente scritto a mano, con minuta calligrafia, ed ha dimensioni 50 x 60 cm circa. ╚ ottenuto incollando diligentemente vari fogli di carta. Riporta gli argomenti insegnati in 118 lezioni tenute dal 18 febbraio al 3 agosto 1860. Le lezioni si suddividono in grandi gruppi: meccanica, fisica-chimica, calore, ottica; nell'ultima colonna a destra sono indicati gli autori dei libri su cui studiare per ciascun argomento: risultano i seguenti autori: G. B. Peinciani (?), Domenico SanÓ, Mazzoni, Purgoti, Carlo Matteucci, Purgoti-Despres, ScinÓ e Cagnoli.

94 Massimiliano Martinelli fu poi nominato professore straordinario di fisica alla di lui morte. Vedi calendario 1863-64, serie UnitÓ d'Italia, b. IV, fasc. VIII.

95 ASUFe, serie III, fasc. 7069.

96 Nel 1859-60, tra i professori della FacoltÓ di matematica figura ancora Ferriani come professore di fisica.

97 ASUFe, serie III, fasc. 5733.

98 Ivi, fasc. 6631.

99 Giorgio Todesco, Opera e vita di Macedonio Melloni. Onoranze a Macedonio Melloni nel I centenario della sua morte in «Nuovo Cimento», suppl. al vol. II, serie X, Bologna, 1955, p. 504.

100 ASUFe, serie III, fasc. 5559.

101 ASUFe, b. 4, p. 13, documenti del sig. Curzio Buzzetti.

102 ASUFe, Miscellanea, fasc. 92, IV. Di Buzzetti sono sei fotografie della cometa osservata a Milano nel giugno 1860, pubblicate in «Atti dell'Ateneo di Milano».

103 Da questo momento tutti i professori di fisica dell'UniversitÓ avranno anche l'incarico di curare l'osservatorio meteorologico, che esisteva ancora nel 1950.

104 ASUFe, UnitÓ d'Italia, fasc. VII, Assistenti alla cattedra di fisica con nomina annuale del professore della medesima.

105 Molte delle notizie qui presentate sono liberamente tratte da: Mara Bottoni, PerchÚ lei deve essere cosý letterato? Profilo di Giiuseppe Bongiovanni, «Quaderni del Liceo classico L. Ariosto di Ferrara», 7 (1997), Ferrara, Litografia Artigiana, p. 1-74.

106 Vedi anche ASUFe, serie UnitÓ d'Italia, b. 129/L, Fisica e Meteorologia.

107 Augusto Righi-Bernardo Desseu, La telegrafia senza fili, Bologna, Zanichelli, 1903.

108 Cfr. Bottoni, PerchÚ lei deve, p. 72.

109 ASUFe, Miscellanea, b. 129 L.

110 Visconti, La storia dell'UniversitÓ, p. 200.

111 ASUFe, b. 129 L.

112 Ibidem.

113 www.fe.infn.it/dipfis.html.

114 ASUFe, serie III, fasc. 4165.

115 Paolo Brenni, Who made What? The dilemma of signed Instruments in XVIII International Scientific Instruments, p. 50; Id., Catalogue, p. 8.

116 La saggistica su Amici Ŕ molto ampia, Cfr., ad es., Giorgio Dragoni, G. B. Amici: il microscopio a riflessione, Anticipazioni storiche, caratteristiche tecniche, p. 83, che riporta una ricca bibliografia.

117 L'apertura del cassetto Ŕ avvenuta nel gennaio 2004, ad opera di Michele Parise ed Andrea Magnani, tecnici del Dipartimento di fisica, che collaborano part-time al lavoro sulla CISF.

118 Smontaggio, pulitura e rimontaggio di questa macchina sono opera del prof. Gabriele Russo, durante un suo periodo di lavoro sulla CISF. A lui si deve il ritrovamento del biglietto con la firma Ferriani.

Le immagini riportate nel testo sono di: Michele Parise e Andrea Magnani (Fig. 4 a destra), Roberto Ghesini (Fig. 4 a sinistra) e Grazia Zini (Fig. 1, 2, 3, 5).

 

inizio

 

©2007 CISUI - Centro Interuniversitario per la Storia delle Università Italiane
Via Galliera, 3 - 40121 Bologna - Casella Postale 82, 40134 Bologna-22
TEL: +39051224113 - FAX: +39051223826 - E-mail: annali@alma.unibo.it